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L'inizio della stagione NBA 2009-2010: Intervista a Federico Buffa.
Dr.Spock 14/12/2009 - 12:39
Da www.basketnet.it
![]() CAPITOLO 1: THE EASTERN CONFERENCE. 1- Iniziamo il nostro "viaggio" con La Notizia per eccellenza. In questi ultimi giorni i nostri cuori hanno avuto sin troppi sussulti: emotivamente siamo passati da una tristezza malinconica ad un barlume di speranza diventato in queste ultime ore realtà. Stiamo ovviamente parlando della Saga Allen Iverson, come al solito unico nel suo genere: la firma con Memphis, le tre partite partendo dalla panca, l'annuncio del ritiro cui pochi hanno creduto ed ora il ritorno nell'amatissima Philly. Da suo fan e per averlo presentato al PalaLido lo scorso 17 Ottobre, tu cosa ne dici? Buffa: "Tu credevi al suo ritiro?! Una volta si usava in Italia il verbo "sensibilizzare". Ecco, lui ha voluto sensibilizzare l'NBA sul suo stato, prima di approdare a Phila. Ne ho sentite a decine tra gli addetti ai lavori, in questi giorni. Tra le altre A- non fa il sesto uomo in una squadra da Titolo perchè non gli interessa, l'anello non è una roba per il quale farebbe questo tipo di sacrificio. Si certo, se si potesse bene, ma il ruolo di sesto uomo proprio non gli va. B- chi è l'allenatore che lo può allenare? C- la situazione giusta per lui qual'è? Alla fine è una squadra medio piccola a cavallo fra il sesto ed il decimo posto che possa sperare nella post season. La realtà: è comunque uno di quelli che fa venire la gente al palazzo, Memphis e Phila sono le ultime due squadre per affluenza di pubblico e casualmente se lo sono "palleggiato". Inoltre nell'NBA viene ritenuto ancora tra quelli che spostano, è vero che non ha più le gambe di una volta, però ci sono dei particolari nella Pallacanestro di Iverson che lo rendono unico anche a 34 anni. I Sixers non erano sicuri di prenderlo, anche perchè stiamo parlando della stessa proprietà che l'ha mandato via, però si rendono conto che gli manca qualche cosa in questo momento (play titolare Lou Williams infortunato) e che l'Est è abbordabile. Ma le domande che facevo anche in telecronaca erano: "E quando torna Lou Williams?!","E alla fine dell'anno se sono andati bene?!". Cioè, non è uno di 48 anni che viene a farti un cammeo, è un giocatore di 34 che se vuole ne fa ancora 20 se non di più a sera. Non lo so, secondo me finisce non benissimo per tutte e due le parti, perchè Iverson arriva in una squadra che il suo play titolare già ce l'ha ed è Williams, ed inoltre far giocare insieme difensivamente Williams e Iverson diventa veramente difficoltoso. E' altrettanto vero che il fatto che abbia accettato un contratto non garantito è incredibile. Vedremo..(sorriso che lascia pensare)." 2- Rimanendo nel discorso, prima di tutto questo c'era stata la firma con Memphis. A noi non era sembrata decisamente la scelta del secolo firmare AI vista la conformazione del roster: a che punto vedi il progetto-Grizzlies alla luce anche della scelta di Thabeet alla N.2, forse più una baggianata che una genialata, con un pick così alto? Buffa: "I Grizzlies sono una delle tre franchigie veramente in vendita. Perdono denaro e partiti e sanno che quella non è La Loro Città. La proprietà gioca al risparmio, altrimenti estendi Rudy Gay, un giocatore che è riuscito a darti un'identità. Non hanno esteso perchè pensano di pareggiare, ma molto probabilmente non pareggeranno neppure, perchè tutto è orientato al risparmio. Non avevano quel tipo di giocatore lì, Thabeet, e a quel punto se lo sono andati a prendere...Volendo c'è anche il persiano (Haddadi), ma è ovvio che è una squadra senza futuro, nel senso che è pensata intenzionalmente per dissogliersi. Hai Conley preso con il quarto pick: non prendi Iverson, oppure cedi Conley, non tieni certo entrambi. Sono sempre operazioni che, è evidente, sono ad orologeria, perchè si pensa già al prossimo anno quando qualcuno, si spera, comprerà la squadra. Nel frattempo al pubblico non interessa, e quindi ti puoi permettere tutto questo. Premesso che comunque hanno più talento di chi arriverà ottavo ad Est!" 3- Iniziando con l'analisi della Eastern, tra tutte le squadre che ad Est hanno cambiato quest'estate, non ce n'è una cui le cose stiano andando come previsto, tra infortuni, problemi tecnici o di chimica di squadra. Tranne gli Orlando Magic, miglior record di Conference al momento, che hanno riscoperto un certo Jason Williams complice l'ennesimo infortunio a Nelson. Con un solo appunto: Gortat 16 minuti, 4 punti e 3 rimbalzi a partita, esattamente ciò che ci si aspettava da un giocatore rifirmato a 6 milioni di dollari l'anno... Buffa: "Eheh, nel caso di Gortat sei costretto a pareggiare (l'offerta di Dallas) un giocatore che altrove sarebbe partito in quintetto, perchè non ti fidi completamente di Howard e dai dei soldi inusitati ad un cambio. Ma loro sono convinti che se vuoi vincere il titolo devi avere i giocatori giusti dalla panchina, e siccome loro sono sicuri di poterlo vincere, Gortat vale questo tipo di sacrificio economico. E il fatto che in questo momento l'unico a lamentarsi sia il tuo centro di riserva, significa che stai andando veramente bene! Jason Williams in versione sedata, in Prozac rispetto a quello dei passaggi col gomito, si sta vedendo ora che playmaker è realmente: togliete la parte White Chocolate, questo è un grandissimo play, uno dei pochi playmaker in senso stretto, che riesce a far giocare splendidamente la squadra. Carter non è un giocatore da giudicare adesso, disputerà una regular season meravigliosa ma sarà da giudicare ad Aprile-Maggio, quando ti accorgerai quanto ti dava Turkoglu nelle partite decisive. Vince gli dà sicuramente una dimensione diversa, ma aspettiamolo però alle partite che storicamente non sono mai state le Sue. Interessanti anche i numeri: sono 9-6 e 9-5 contro Boston e Cleveland nelle ultime partite, playoffs compresi. " 4- Chi invece qualche problema lo sta avendo è Toronto. Nello specifico impossibile non chiederti dell'Italian Connection: Beli molti alti e bassi, il Mago non male ma non siamo sicuramente al Top per entrambi. Aggiungi se puoi un commento su Demar Derozan, scelta "calda" dell'ultimo Draft... Buffa: "Mai stato un grande fan di Toronto, e non lo sono nemmeno in questa versione. Allora, i numeri in questo sistema non sono un problema, giocano ai 110 punti di media in attacco, hanno 80-85 possessi a partita e dividono i tiri: mettere 15-17 punti in quel sistema non è un grande problema. Il problema sorge invece quando si parla di chimica, nel senso che Bargnani e Bosh giocano essenzialmente per i loro numeri e le loro statistiche, il primo per giustificare il contrattone l'altro perchè si "offende" se non è menzionato tra i primi tre free agent nel prossimo lotto. Nessuno dei due fa una cosa per l'altro a centro area, mentre per quanto riguarda Turkoglu hai firmato un contratto gazzilionario per un ultra trentenne, quindi come si dice a Genova, "metti le palle al letto". La situazione più difficile è quella di Demar, perchè gioca nella posizione dove loro avrebbero dovuto fare il salto di qualità dal punto di vista atletico, avendo inoltre mandato via Anthony Parker. Questo ragazzo è molto interessante, però è un pò prematuro ed è tecnicamente grezzo, come è normale che sia per lui e tanti altri al primo anno, ancora tutti da inventare dal punto di vista della letteratura NBA. Il Beli è accoppiato male perchè con Calderon non può stare in campo più di tanto per via dei problemi difensivi, entra dunque con il secondo gruppo che è quello di Jarret Jack, con cui può accoppiarsi meglio. Ma se avete notato la partita tendono a finirla Calderon e Jack, con quest'ultimo che è decisamente il giocatore che piace di più difensivamente al proprio allenatore, che ha già troppi problemi di match-up difensivi nelle altre posizioni. Quindi, il Beli palla in mano appartiene alla stragrande all'NBA, difensivamente molto meno, non è mai in una situazione ad hoc per lui e quindi fa lo specialista: normale che capitino partite da 15 e partite da 1 punto. Per il Mago l'obiettivo della stagione a 17 e 8 rimbalzi mi sembra scontato, che questa squadra possa essere da semifinale ad Est la vedo molto più dura. C'e gente nell'NBA che dice che se vuoi Bosh a Febbraio, perchè Bosh potrebbe diventare presto merce pregiata di scambio, ti devi accollare anche il contratto del Turco, ma mi sembra presto perchè tutto questo diventi credibile." 5- Rimanendo sull'argomento Italia-NBA, altra situazione sicuramente non troppo positiva, il Gallo a NY. Come stanno andando i Knicks e Danilo Gallinari? Buffa: "Diciamo che la situazione è un pò sfuggita di mano a Donnie Walsh. D'Antoni continua a mettere la faccia su questo progetto, ma al coach secondo me è imputabile il fatto che continui a far giocare i suoi in questo sistema e solo in questo, non provando delle varianti. Eppure questo sistema con questa squadra funziona relativamente poco. Danilo non "ama" i suoi compagni di squadra, quando sono stato a New York ho visto che ha creato il suo ambiente "italiano", è un pò "separato". D'Antoni deve dire a Walsh "Va bene, io ti faccio giocare Eddy Curry così qualcuno lo vede e magari se lo prende..", però la squadra non riesce a trovare un'identità e comunque dopo 4 partite Curry è stato fatto nuovamente sedere dichiarando l'esperimento semi-fallito. NY può far sì la grande partita, talento ne hanno e Hughes ha orgoglio, ma è pensata per far sì che l'anno prossimo non ci sia più nessuno tranne due giocatori. Hanno rinnovato il contratto per un anno a Robinson (caduto in "disgrazia" agli occhi di D'Antoni, sembra essere già sul mercato) e Lee: a Lee 8 milioni all'anno con il suo agente che ne avrebbe voluti di più, ma è convinto che l'anno prossimo il suo assistito ne prenderà di più altrove, quindi ha accettato controvoglia l'offerta annuale di NY. Come si fa ad allenare una squadra in questo contesto?! D'Antoni probabilmente potrebbe fare qualche variazione tecnico-tattica, ma tutti sanno che si parla di una "roba" che tra 3-4 mesi è già finita. Secondo me è una mezza follia, anche perchè nel mio ultimo viaggio negli Stati Uniti, parlando con gli addetti ai lavori è venuto fuori che LeBron sta aspettando il risultato di quest'annata: o si và un'altra volta in Finale oppure James rischia veramente di andare via. Io non pensavo ci fossero dubbi, che rimanesse comunque ai Cavs, invece non sembra essere così scontato. E allora NY ovviamente diventa la favorita, ma con questa situazione e dovendo scegliere tra NY, Chicago e LosAngeles, la competitività delle squadre l'anno prossimo farà la differenza. E questo è in definitiva il problema principale per i Knicks." 6- Passiamo ad una squadra e ad un giocatore che ci stanno esaltando in questo inizio di stagione. Brandon Jennings e i suoi Bucks: finalmente sta iniziando a muoversi qualcosa nell'anonimato della squadra del Wisconsin, e non necessariamente con Redd a bordo. Il N.3 di Milwaukee ha già messo a segno 55 punti, record franchigia per un rookie: non dirmi che anche a te non sono venute in mente delle analogie con un altro point man realizzatore, alto 1.80 e con il Numero 3 sulle spalle... Buffa: "Grande! Sì, inevitabilmente le analogie con Iverson sono evidenti, e soprattutto ce le ha ben chiare Brandon, come idea, come esempio sul campo. Eh, bello "sliding doors": i Bucks al Draft vogliono Flynn e Flynn và a Minnie, insieme a Rubio, a giocare quella specie di Post Offense di coach Rambis. Milwaukee prende Jennings e lo affida a coach Skiles, che è comunque un allenatore che con i play ci sa fare, e che varie volte gli ha lasciato perdere più di qualche pallone in un quarto tenendolo in campo, dandogli così grande fiducia. Il talento è spettacolare, ma questo si sapeva. Io non avevo molti dubbi sul fatto che sarebbe andato bene, e mi ero permesso di dirlo in precampionato su Sky: "Questo qua riscalda le notti di Milwaukee" ma non solo come realizzatore, anche e soprattutto come passatore, fondamentale dove è molto sottovalutato, nel senso che a fine anno quello che farà più impressione sarà il numero degli assist, oltre ai numeri realizzativi. Brandon è uno che ti dà 6-7 assist da rookie! E' vero che ha tanto la palla in mano e che giocano un numero alto di possessi, ma è anche vero che questi sono assist "puliti", è veramente un grande passatore. La squadra è media, e questo pagherà il suo dazio, ma lui è certamente qualcosa di "diverso". C'è però da valutare anche il fatto che adesso cominceranno a giocargli contro, e i suoi numeri realizzativi inevitabilmente s'abbasserranno. Redd, interessante argomento, credo sia sul mercato, ma è una classica situazione NBA. Cioè, a quei soldi è quasi incedibile a meno che non ti porti a casa un "albatros" contrattuale pari o simile al suo. E' un "impasse coreano" come nei Film di John Woo, i due protagonisti con le pistole puntate l'uno contro la tempia dell'altro." 7- Nell'arco di pochi mesi a New Jersey è accaduto di tutto: cambio di proprietario, partenza 0-18 ovviamente record negativo assoluto, cacciato coach Frank che era head coach dal 2004 e dentro il gm Kiki Vandeweghe...altro?! Buffa: "Adesso Vandeweghe deve andare ad allenarla, è il nuovo trend dell'NBA: "tu mi hai messo in questo casino? Tu me l'alleni!" E' già successo a Minnesota e New Orleans, è una cosa incredibile, adesso ormai le società ti dicono così! La storia sul cambio di proprietà è l'argomento del giorno all'interno dell'NBA, perchè molta gente è rimasta molto colpita in positivo dall'arrivo del russo. Perchè ha i soldi e soprattutto perchè non ha voglia di fare brutte figure: i Nets erano destinati a spiaggiarsi come le balene, un mio amico che lavora ai Nets mi aveva detto "Aspetta l'anno prossimo, quest'anno siamo molto giovani". Ok, però secondo me nemmeno loro si aspettavano di essere così giovani ed inesperti. L'infortunio di Devin Harris nelle prime partite ha messo il resto ed è iniziato quindi il trend negativo. Li ho visti giocare di recente, giocano praticamente per far fare 30 punti a Lopez, e non è certo una gran cosa. Non ci siamo, e una delle poche note positive è chiaramente il rookie Terrence Williams, anche se è difficile giudicare un giocatore in un contesto come quello. Occhio però che il russo è un decisionista, è uno che non si fa maltrattere e ci sta poco a fare brutte figure, resiste questi mesi dicendo "Vabbè, colpa della gestione precedente", poi però ci mette pochissimo a mandare i giocatori in Siberia!...Con una nota a margine: sia Rod Thorn che Kiki hanno il contratto in scadenza: non hai nemmeno bisogno di pagargli il soggiorno in Siberia.." 8- Un altro grande protagonista di questa stagione NBA che non sta però avendo il rendimento che molti si aspettavano, sia individuale che di squadra, è Gilbert Arenas. Come vedi Agent 0 al suo ritorno dopo l'infortunio e, ovviamente, i suoi Washington Wizards? Buffa: "Aspetterei a definire fallimentare questa stagione sia per Arenas che per coach Saunders, anche se non stanno andando sicuramente bene, e il trio Jamison-Butler-Arenas lo dovranno probabilmente scindere ma non è detto che riusciranno a cedere chi vogliono. L'impressione è che Gilbert sia come il titolo di un Film degli anni 70 "L'impossibilità di essere normale": adesso si è messo in testa di fare il playmaker e vuole vedere vicino al suo nome almeno 6-7 assist a partita. La scena dei suoi compagni di squadra che lo implorano a tirare è uno dei cult dell'inizio di stagione, con lui che fa un intero quarto a non tirare perchè vuol passare la palla. Questo qua bisogna prenderlo com'è, ho sempre pensato che non sarebbe stata a Washington la sua reincarnazione successiva all'infortunio e che sia quindi da un'altra parte. Secondo me lui deve tornare a casa, che è LA, nell'Altra squadra di LA, in un posto cioè dove possono ricostruire attorno a lui (ma con Gordon e il Barone allora cosa fai?!). Cosa che invece non può più succedere nella Capitale, dato che mentre Arenas era fermo si sono abituati a giocare senza di lui e, indipendentemente da come hanno giocato (malino..) secondo me fanno fatica a ricostruirgliela attorno. E Gilbert Arenas è uno che vuole la squadra come dice lui." 9- Dopo quest'estate, più difficoltà del previsto per Detroit, tante mezze stelle e la scelta al Draft Austin Daye in un avvio di stagione non semplicissimo... Buffa: "Austin Daye una sera mi piace, quella dopo è enigmatico. D'altra parte si sapeva che era discontinuo di suo con quel corpo ancora tutto da formare. La mia impressione è che questa squadra abbia sottovalutato, come Chicago coinvolta nello scambio con Ben Gordon, alcuni aspetti. A Detroit manca un costruttore di gioco, un play in senso stretto, mentre ai Bulls manca un giocatore che tiri da dove tirava Gordon prima, per allargare il campo. Io credo che entrambe le squadre non abbiano potenzialmente finito gli scambi, molto probabilmente saranno le due squadre che torneranno più presto sul mercato. I Pistons sono molto contenti di avere un giocatore come Bynum, che dalla panchina produce molto e gioca bene il pick&roll, però, sostanzialmente, gioca per sè stesso. Cosa che tra l'altro faceva già Stuckey. Manca obiettivamente un giocatore di costruzione: passare da Billups, poi Iverson e infine Stuckey significa che ti vuoi male dal punto di vista dell'esecuzione. Questo team non sta eseguendo benissimo, non è così lontano dal recuperare un buon equilibrio di squadra, però ci vuole un giocatore che sappia farla giocare. Però per farlo devono per forza andare sul mercato, vuol dire che sia Tayshaun Prince che Hamilton sono due giocatori destinati ad andarsene: non possono cioè pensare di andare sul mercato e di non cedere uno od entrambi questi giocatori." 10- Passando a Cleveland, non sta forse andando tutto come previsto dalle parti del lago Erie. A partire da Shaquille O'Neal, ma non solo... Buffa: "Questo è un altro argomento interessantissimo. L'operazione Shaq è stata fatta per "finanziare" l'estate. Se ci fate caso i Cavs non riescono a lasciar andare Shaq e a mettersi ad esempio sulle piste di Joe Johnson, perchè non ci sono i "numeri". A loro per la prossima estate gli "entra" l'eventuale nuovo contratto di LeBron che ovviamente sarà pesantissimo, più Varejao, più Mo Williams..Quello che loro devono riuscire a fare è: gestire Shaq durante la regular season, con il fatto comunque che l'esperimento Shaq-Ilga insieme in campo è miseramente fallito e comunque giocano molto meglio senza The Diesel, poi, utilizzare Shaq nei playoffs quando gli servirà, ovviamente in ottica-Orlando (e Howard), e vedere i risultati di tutto questo. Se Danny Ferry ha ragione ha fatto un capolavoro: ha dato ad una già ottima difesa i "3" atletici che non avevano, Parker e Moon; riesce a crearsi lo spazio salariale per rifirmare LBJ e un altro giocatore super; usa Shaq in questa stagione convincendolo a fare il giocatore di ruolo nelle serie in cui servirà e non perde la sua identità di squadra. Che Cleveland sia meglio di quello che si pensi è evidente, più un'opinione: con Steph Jax si vinceva il titolo. L'opinione è di LBJ." 11- Sempre Eastern Conference, sempre contendente per il titolo...i Boston Celtics nella versione con Rasheed Wallace... Buffa: "Io credo che vinceranno tutto. La partenza, non brillantissima, è significativa e dovuta al fatto che hanno giocato la preseason come se fosse già la regular season. Si saranno sicuramente "imborghesiti", Sheed al momento è "a passeggio" ma è ovvio che questa squadra la porta Garnett e KG sta avendo molto tempo a disposizione per trovare la giusta condizione. Se Garnett rimane il Garnett di questo inizio di stagione non si và da nessuna parte, però sono convinto che si riprenderà e possa quindi far diventare i Celtics i più validi antagonisti dei Lakers. Ma questi Celtics mi sembrano essere molto esperti, molto "Sanantonieschi", molto completi. Secondo me faranno una regular season da non più di 60 vittorie ma sono una squadra che i playoffs li ha "giocati" e che ha Quei giocatori lì, sarà durissima per tutti affrontarli. In più Rondo che era un problema all'inizio della stagione per il rinnovo contrattuale e i rapporti complessi con il suo allenatore, ora con il nuovo contratto è tornato "tranquillo". L'unico vero problema rimane quindi l'accoppiamento difensivo con Orlando. I Magic hanno i giocatori giusti per metterli in difficoltà: tutto dipenderà dagli accoppiamenti nel tabellone dei playoffs, se nelle semifinali Cleveland batte Orlando come ha nelle corde, poi Boston ha vita relativamente facile nella Finale di Conference, ma se questo non avviene..." CAPITOLO 2: THE WESTERN CONFERENCE. 12- Passiamo alla Western. Come Orlando, anche i Lakers ad Ovest sono forse l'unica squadra che sta rispettando le aspettative estive dopo aver scambiato Ariza per Artest all'interno del sistema di coach Jackson, ed ovviamente alla corte di Kobe Bryant. Cosa ne pensi? Buffa: "Insomma. Cioè, finchè Gasol è stato fuori mi sono sembrati molto alterni. Sono decisamente i più forti, ma senza lo spagnolo hanno fatto fatica. Averlo o non averlo fa tutta la differenza del Mondo, mentre Artest all'interno della Post Offense và abbastanza bene, nel senso che stanno cercando di accomodarlo e lui sta facendo tutto il possibile per accomodarsi. Direi che al momento non ci sono crisi di rigetto, però come tutte le operazioni chirurgiche, ci sono le prime 24 ore ma poi si può peggiorare. Poi per quanto riguarda i Lakers, sono una squadra completamente a sè stante: il proprietario, Jerry Buss, vuole finire da proprietario con i 17 titoli di Boston (LA ne ha 15), ne ha fatto un fatto personale. Spendono più di tutti. Hanno un clima dove i loro giocatori si sposano con la Kardashian o si mettono con la Sharapova, con Bryant che è Bryant e Artest che è e rimane Artest. Sono separati dal resto dell'Nba per motivi salariali ed ambientali. Non sentite nessuno all'interno della Lega non dirvi che vinceranno il Titolo. Ma anche qui le implosioni semmai arrivano più tardi nella stagione, ma è certo che Bryant-Gasol in questo momento è l'1-2 più efficace dell'intera Nba e penso non ci siano dubbi." 13- In questo inizio di stagione sembra che basti correre, ad Ovest, per avere il miglior record. Phonenix e la riscoperta di Frye, Dallas con i soliti sospetti più Beaubois... Buffa: "Allora..Nash mi ha detto che la cosa che più l'ha sorpreso è stata la panchina, che sta dando più del previsto. Barbosa si sapeva, ma quelli che stanno facendo la differenza sono appunto Frye, Amundson, Dudley, Dragic, Lopez che, uniti ai soliti noti del quintetto ed al solito Sistema, stanno rendendo oltre le aspettative. Se pensate a quante volte sono andati vicini allo smontare questa squadra! Stoudemire a Golden State ad esempio era praticamente fatta, e tutto questo mi fa pensare che ci sia sempre un potenziale intoppo. Però in questo momento sono la squadra che sta giocando meglio e che comunque in questa stagione sta facendo un miglior lavoro difensivo rispetto agli altri anni, dato che coach Gentry ha dato ai Suns più regole difensive, che vedi e non vedi, ma ci sono. Dallas è una squadra allenata molto bene da coach Carlisle. Kidd ha allungato la carriera di Nowitzki e Cuban è un imprenditore convinto che gli altri siano "i paperini con i soldi", e che se gli Altri non spendono, lui invece spende. Cuban è anche convinto di aver fatto un buon lavoro con Marion, mentre per Beaubois il merito è come al solito del duo Donn Nelson e dello scout africano che lavora con loro. Hanno un eccellente gruppo che esce dalla panchina: Terry-Barea è un bel modo di cambiarti la partita e sono la squadra che ha più chance di rimanere con i tre piccoli nei momenti in cui si decide la gara, nell'Nba. Gli manca obiettivamente qualche cosa ma Gooden è stato sicuramente un buon acquisto perchè possono alternare finalmente Gooden a Dampier di fianco a Dirk, anche se l'ex Cavs gli dà sicuramente meno fisicità ma più dimensione offensiva. Secondo me sono la squadra più duttile nei finali di partita, sia in attacco che in difesa, e Kidd sta giocando in un modo pazzesco. Sia i Suns che i Mavs non sono sicuramente squadre che possano vincere l'Ovest, però che riescano a "tirar fuori" a sorpresa una Portland sì." 14- La nostra favorita dopo i Lakers, ad Ovest, nonostante tutto rimane Denver. E' vero che hanno perso una pedina fondamentale come Jones e dalla panchina non hanno più Kleiza, ma hanno aggiunto Ty Lawson e Afflalo e, in questo momento, Melo sta giocando divinamente... Buffa: "Ty Lawson è un caso curioso, perchè Anthony Carter è il giocatore preferito dalla panchina di Karl ma vedendo giocare l'ex Tar Heel il coach ha dovuto dirgli "Mi dispiace, devi rimaner seduto perchè non credevamo che Lawson fosse così forte subito." Con lui hanno una possibilità di rotazione dietro molto superiore alla norma, hanno effettivamente perso lo stopper difensivo Jones cui Afflalo non è nemmeno paragonabile, e questo potrebbe diventare un problema nei playoffs. Ma, detto senza mezzi termini, se l'MvP lo dessero oggi sarebbe Melo. Sta giocando una Pallacanestro che non si era mai vista prima, soprattutto è riuscito ad "equilibrare" il proprio gioco offensivo mettendo a disposizione di sè stesso il miglior corpo di sempre. Fan paura, questo è certo. Atlanta con più tatuaggi e un playmaker come Chauncey Billups." 15- Ora ti volevo proporre un interessante parallellismo: il gm Sam Presti con OKC e il gm Kevin Pritchard con Portland, entrambi di scuola-Spurs, possono essere ritenuti "responsabili" della costruzione delle due franchigie con il futuro apparentemente più roseo della Western Conference. I Thunder (beneficiati anche dalla splendida scelta al Draft di Harden) secondo te sono pronti per la prima post season della loro storia? I Blazers li trattiamo subito dopo... Buffa: "Innanzitutto, SanAntonio casa madre parla con uno, Presti, ma non con l'altro, Pritchard, per motivi personali. Presti ha passato un pò di tempo "lontano", ora, mi diceva Buford, si fa sentire praticamente quasi tutti i giorni. Ho assistito alla partita di SanAntonio quando Oklahoma City ha vinto, e mentre stavamo andando a prendere la macchina in garage per andare a cena, RC Buford, stizzito, mi ha detto "Sam has done a fantastic job". Effettivamente i pezzi sono stati messi bene, ma come sempre in questi casi questa è paradossalmente la parte facile, nel senso che Presti è andato dal suo proprietario Clay Bennet e gli ha detto "Sì, io ho preso dei buoni giovani, però questa squadra ha un margine di crescita inferiore a quello che si creda, dobbiamo prendere, se si vogliono subito avere risultati, un veterano di livello!". Il proprietario ha risposto a Presti "Scusi, abbiamo quest'ottima squadra, entusiasmo, tutto esaurito, ci sto guadagnando dopo il trasferimento da Seattle, siamo sotto al cap...perchè devo andare a spendere per un veterano?!". Presti ha capito quindi che dovrà andare avanti con questo gruppo, cui però manca qualcosa. Al momento sono la "Darling" dell'Nba perchè hanno comunque tanti giovani interessanti, però ad un certo punto costruita tutta la casa arrivi al tetto, che non può essere altro che un veterano di livello, e se non lo prendono poi rischiano che questa situazione deragli. Nota a margine: Kevin Durant is the fucking shit!" 16- A ben vedere, ecco ancora il parallellismo, è lo stesso identico discorso che si faceva giusto un anno fa parlando di Portland. Capitolo Blazers... Buffa: "A differenza di OKC però, a Portland lo vogliono prendere il veterano, solo che non ci riescono! Prima volevano Turkoglu, poi volevano Millsap ma alla fine è arrivato Miller, che è un gran bel giocatore, un eccellente ragazzo, è Mr.Striscia partite consecutive ma i Blazers sono stati costretti a passare all'esperimento a tre esterni (lui, Blake e Roy) per accomodarlo. Però Miller è spesso in panchina, e non so se puoi permettertelo con i soldi che hai speso per lui. Blake è invece il giocatore che sta meglio con Brandon Roy per le caratteristiche che ha, perchè Portland gioca un certo tipo di pallacanestro nei primi tre periodi, mentre l'ultimo è praticamente Brandon Roy con palla in mano, e Blake è essenziale in questo caso dato che "estende" la difesa, al contrario di Miller che è un altro tipo di giocatore. Puoi farlo, ma non puoi pensare di giocare come base ad Ovest con Roy ala piccola, calcolando che poi in quella posizione hai tanti giocatori interessanti, considerando che quando torna Batum, aggiunto a Outlaw e Webster, il traffico diventa spaventoso. Senza contare che Fernandez è un giocatore che nei finali di partita tu vuoi sempre in campo: hanno troppi giocatori buoni e non sono riusciti a prendere il veterano che gli serviva. Il vantaggio è che accumulandone così tanti di buoni, quando vorranno fare uno scambio con un sign-and-trade quest'estate potranno andare come pochi, possono rifare addirittura una squadra. Io sono convinto che prima o poi arriverà Chris Paul, perchè Portland può dare a New Orleans i giocatori giusti per ricostruire magari rilevando anche il contratto di Stojakovic, il problema principale. Naturalmente gli Hornets hanno dichiarato più che incedibile Paul, però anche il N.3 da parte sua potrebbe stancarsi velocemente di questa situazione. Il recente infortunio di Oden alla rotula potrebbe paradossalmente essere un vantaggio." 17- Andiamo un pò più a Sud sia geograficamente che in classifica, con i cari vecchi Clippers: ancora non ci siamo! Anno-2 del Barone a LA non benissimo, Blake (Griffin) secondo te potrà cambiare le fortune di una delle franchigie più sfortunate nella Storia dell'Nba? Buffa: "Ma adesso...ma che cos'è che c'è?! E' ancora la "maledizione" di aver ceduto McAdoo, o il secondo "Curse of the Bambino" dopo quella di Babe Ruth, asso del baseball degli anni '10 dei Red Sox? Ma come è possibile che Griffin, la tua scelta N.1 al Draft, si infortuni ancora prima di iniziare la stagione?! Manning (N.1 dei Clips nell'88) giocò solo 26 partite il primo anno, Olowokandi (N.1 dei Clips nel 99) ha fatto tutto da "solo": io non ho parole, veramente! Secondo me sono più forti del loro record e Kaman è probabilmente il giocatore più migliorato. L'importante per loro al momento è galleggiare, vedere che impatto possa avere Griffin, che è giocatore di grande impatto. Non sopporto quando la gente lo paragona a Barkley o Malone, come quando per il Milan sento in questi giorni i paragoni Van Basten-Huntelaar...non ha ancora segnato un singolo punto nella Lega, questo ragazzo, mentre Malone è secondo ogni epoca! Atleticamente però Blake è fuori dalla norma, sa giocare, ha ball-handling e se riesce a metter su una pallacanestro "fronte" un minimo efficace diventa un giocatore veramente importante, che sposta gli equilibri." 18- Una squadra che invece ci piace tanto per come è stata costruita e che sta stupendo in questo inizio è Sacramento. Animo europeo con Udrih, Nocioni, Casspi, Rodriguez e ci mettiamo dentro pure Hawes, unito al talento e all'atletismo dei giovani rampanti Thompson, Greene, Martin, Garcia e, non da ultimo, Tyreke Evans, il nostro Rookie of the Year... Buffa: "Al momento in cui stiamo parlando hanno il 50% di percentuale di vittorie, cosa che di certo non mi aspettavo. Nell'Nba non c'è molta stima per il loro allenatore (Westphal) ma una cosa obiettiva è che si è fatto male Kevin Martin, il loro miglior giocatore, e hanno giocato meglio. Su Evans non ho dubbi, se la gioca con Brandon Jennings per il ROY, aspettando Griffin. L'animo europeo è indubbio, Rodriguez è un giocatore splendido come cambio di Udrih, e Casspi è un gran bel giocatore, però secondo me la differenza la sta facendo il lungo, Jason Thompson, che secondo me tra un paio di anni comanderà soldi veri. Anche Hawes mi piace molto, ma Thompson è un giocatore di un'attività fisica unitamente alla tecnica, sorprendente. Sono entrambi allievi di Brad Miller, perchè si pensa che Miller l'anno scorso lavorasse solo con Spencer Hawes, in realtà ha lavorato tanto anche con l'Altro in allenamento, è stato un eccellente "Aristotele". Forse hanno addirittura troppi buoni giocatori, perchè quando tornano Martin e Garcia la rotazione si complica, però devo dire che i loro due lunghi sono decisamente due tra i progetti più interessanti dell'Nba. E Tyreke probabilmente già alla 4 è una Steal of the Draft, perchè atletico com'è abbiamo appena cominciato a "vederlo", le cose che non gli puoi insegnare le sa già fare tutte molto bene, quelle che gli puoi insegnare, e ce ne sono tante, lo possono migliorare veramente tanto. Io non lo vedo inferiore a Derrick Rose, anzi. In una pallacanestro ad alto ritmo secondo me potrebbe diventare impressionante. E l'anno prossimo quando arriverà John Wall i Calippo Boys, i ragazzi allenati cioè da super coach Calipari al college passati poi nell'Nba, saranno una delle tante, grandi storie dell'Nba!" 19- Come non parlare, dentro al capitolo Draft, di Minnesota e di Ricky Rubio. Minnie per le discusse scelte, Rubio perchè, semplicemente, è Ricky Rubio... Buffa: "Ricky secondo me ha fatto e s'è fatto una gran bella cosa. Perchè arrivare nell'Nba quest'anno, in una squadra come quella, con l'idea di essere la reincarnazione di Pistol Pete Maravich, l'avrebbe messo sotto una pressione che nessun europeo ma nemmeno nessun americano avrebbe saputo gestire. A me risulta che Minnesota l'abbia scelto per cederlo, perchè piace così tanto che pensano che al momento giusto possa entrare in un grande scambio, e i Wolves poi infatti hanno chiamato Flynn alla N.6. Rubio nell'Nba ci sta tutta la vita, però è un giocatore che secondo me quest'anno non sarebbe arrivato pronto per quel tipo di responsabilità e con la palla in mano. E soprattutto è il solito discorso: tanti giocatori nel suo ruolo lì hanno fallito, palla in mano, perchè difensivamente non venivano protetti abbastanza, cioè, per potermi permettere Rubio in attacco lo devo proteggere molto difensivamente, ma a Minnie non c'era così tanta gente che sarebbe stata così entusiasta di proteggerlo. Ed in più avrebbe giocato in un Sistema di continuità offensiva, dove i suoi numeri non sarebbero stati straordinari, anche come numero di assist. Lo stesso problema che ebbe Jason Kidd con coach Jim Cleamons a Dallas: cioè l'allenatore arriva da LA a fare la Triple Post Offense alla giovane Dallas del giovanissimo Kidd. Ma Kidd dice "Io non ho il numero di assist che dovrei avere, perchè questo sistema non me li fa avere, tu con me non duri." Ha avuto ragione perchè era Jason Kidd, mentre magari Rubio non avrebbe avuto la stessa cattiveria e perfidia, ma sicuramente avrebbe avuto quel tipo di problema. Andare al Barca è stata la cosa migliore che potesse fare, vediamo cosa combinerà al prossimo giro." 20- Rimanendo sul Draft, la tua Top3 delle Steals of The Draft. Secondo noi è clamoroso Budinger alla 44, ovviamente anche DeJuan Blair, ma avremo modo di parlarne dopo..tu che dici? Buffa: "Dunque, io direi il ragazzo di New Orleans da LSU, Marcus Thornton, grandissima qualità. Poi quest'anno al secondo giro c'era un'ampia scelta. Blair è il classico caso del culo degli Spurs: alla 37 senza averlo mai provinato e non averlo mai visto hanno detto "Beh, prendiamolo." Budinger invece è un caso del tutto inspiegabile, se escludiamo la fragilità fisica: secondo me era un'eccellente off guard già da quest'estate, e sono incredulo che sia stato scelto così tardi. Non ci sono motivi particolari per una scelta così bassa, ma è la classica vittima del classico teorema "Le altre squadre non potevano non sapere", cioè gli altri non lo prendono, io mi spavento, e il giocatore slitta in fondo. Occhio che al secondo giro giocatori che sono andati così bene tipo Millsap, non attesi, poi sono quelli che ti azzoppano la franchigia quando si tratta di rinnovare. Perchè adesso non li stai pagando, non hanno il pluriennale, però al prossimo giro ti chiedono dei soldi che magari non si meritano. Ma è anche questo il divertente dell'Nba." CAPITOLO 3: LO SCANDALO SCOMMESSE, GLI ARBITRI E L'NBA. 21- Apriamo lo scottante capitolo Arbitri. Riassumiamo la "telenovela": Preseason con gli arbitri di "secondo livello", l'Nba evita per un soffio il lockout e riesce fortunatamente a ripartire per la stagione regolare con il rientro degli arbitri "ribelli". Quasi contemporaneamente però esce la notizia che Tim Donaghy, arbitro in carcere con l'accusa di aver "aggiustato" delle partite Nba nella sua carriera, ha pubblicato un libro-denuncia contro la Nba, libro però bloccato tempestivamente dalla casa editrice dopo aver sentito i legali del commisioner Stern...Tempi duri per l'Nba? Buffa: "Sì, decisamente. Questo è un altro argomento molto interessante, perchè effettivamente in questo momento l'Nba è in difficoltà. Adesso sarà costretta a "lavorare" con Donaghy, paradossalmente. Non so se avete notato che Sacramento ha licenziato l'assistant director allo scouting per scommesse, perchè era risultato scommettesse anche sui Kings, di cui era dipendente. La situazione del libro di Donaghy è tale per cui la casa editrice un pò improvvidamente ne ha stampate 50mila copie, però l'ufficio legale, dopo aver parlato con l'Nba, non l'ha più fatto uscire. Commento mio, forse parlare con l'ufficio legale dell'Nba prima non sarebbe stata una brutta idea. Il problema è che è evidente che c'è qualcun'altro all'interno di questo sistema che al momento è stato protetto. L'Nba ha interesse a scoprire quali siano i nomi dei suoi dipendenti coinvolti, magari anche più importanti di un assistant director allo scouting di Sacramento, che probabilmente c'erano nel libro, ed intervenire prima che tutto questo diventi pubblico. Non a caso hanno affidato la questione-Gambling ad un ex-FBI che monitora il tutto. Oltre a questo si aggiunge un altro grosso problema che è legato ad un giro di scommesse collegato ad un pro-gambler di origine italiana, che ha iniziato a fare il Trinca-Cruciani del calcio italiano degli anni 80, cioè uno scommettitore professionista che afferma di sapere più di qualcosa sull'argomento, avendo "investito" sull'Nba senza i ritorni sperati. Ed a questo punto non è un tuo arbitro che puoi trattare come hai trattato Donaghy, il pro-gambler sta parlando dei suoi soldi, e questo potrebbe diventare un argomento molto complesso: siamo veramente ad un passo dallo scoppio di questa bolla. L'Nba quindi deve velocemente discutere questa cosa con Donaghy sotto altri termini per sapere esattamente cosa sa, per poi prendere Lei le decisioni e le dovute precauzioni, soprattutto in vista del fatto che la cosa potrebbe diventare molto più grave se iniziano a spuntar fuori nomi un pò più influenti di un assistant director di Sacramento. L'ultima confessione di Donaghy, avvenuta in un recente show televisivo, è che lui afferma di non aver mai alterato un fischio per favorire uno scommettitore, e anche gli investigatori che sono andati a controllare ogni suo singolo (!) fischio nelle gare arbitrate sotto osservazione, concordano. Donaghy continua a sostenere d'aver "indirizzato" le scommesse in relazione alle preferenze o meno dei suoi colleghi nei confronti di un giocatore o di una particolare squadra. Ecco, l'Nba vorrebbe sapere al più presto ed esattamente quali arbitri e quali giocatori siano." CAPITOLO 4: I SAN ANTONIO SPURS COME NON VE LI HANNO MAI RACCONTATI PRIMA. 22- Sappiamo che sei reduce da una settimana passata a SanAntonio nel Mondo-Spurs, anche per via della tua amicizia con il loro gm, RC Buford: puoi cortesemente riassumerci le caratteristiche più interessanti della Spurs-Culture, passando attraverso i protagonisti, la mentalità, il clima e le infrastrutture che la formano? Buffa: "Vi racconterò un aneddoto che non ho mai raccontato nemmeno in telecronaca. Ad un certo punto RC Buford mi fa vedere la zona di "Spursello" dove abbatteranno un muro per creare una struttura in più. In questa nuova struttura lui si domandava: "Che cosa possiamo mettere che non abbia nessuno ancora nell'Nba?" La sua valutazione, sentendo anche altre persone, è stata la camera iperbarica. Stanno quindi continuamente cercando di aumentare le cose che possono fare per migliorare il rapporto che hanno con i giocatori dal punto di vista fisico. Per esempio io non avevo mai visto il nuovo treadmill con l'aria che ti sostiene, cioè "imbraga" il giocatore e ti fa correre replicando integralmente le situazioni da partita, mentre con il treadmill tradizionale questa cosa non si riesce a crearla. Ad esempio con questa particolare strumentazione puoi addirittura simulare gli sprint. Oppure, altro esempio, lo strumento che "al di fuori" curerebbe le arti offese dei cavalli, che costa quasi 400mila dollari, nell'Nba ce l'hanno solo loro. Spurs-Culture è essenzialmente logica di gruppo, cioè "se vieni qua ti facciamo ragionare come noi", tant'è vero che li ho sentiti spendere buone parole su dei giocatori che nessun altro nell'Nba andrebbe a prendere perchè sono convinti di poterli cambiare, e di questo si fidano ciecamente. Inoltre hanno un livello tecnologico che nell'Nba non ha nessuno, unito ad una capacità di leggere le persone, fuori dal comune. Per esempio Chip Engelland, uno degli assistant, che sta crescendo notevolmente di importanza all'interno del gruppo, lavora in perfetto equilibrio con il pessimismo di coach Popovich, che guarda sempre cosa un giocatore NON può fare, mentre Engelland osserva sempre cosa un giocatore può invece dare. Con questo criterio hanno fatto delle scelte in questi anni, compreso DeJuanBlair, che può darsi che in futuro paghino dei dividendi fuori dal comune, nel senso che ad esempio Blair è un giocatore che si sono convinti di poter scegliere perchè hanno valutato che le cose che non sa fare sono compensate molto di più da quelle che invece sa, fare. Loro si guardano comunque per precauzione "attorno" ma alla fine lo prendono, perchè hanno inoltre nel proprio staff Carlos Daniel, un ragazzo di 33 anni ed il più bel fisico che abbia mai visto, ex rimbalzista di Washington State N.1 della Pac-10, che con Blair in allenamento sta facendo un lavoro incredibile. Gli Spurs hanno una capacità terrificante di prendere un problema e farlo diventare un vantaggio. Il giorno della partita contro i Thunder dei tifosi domandavano a Buford -che tra l'altro ha fatto parlare anche me- se potesse incidere in negativo il fatto di giocare in uno "small-market" come SanAntonio. Lui ha risposto che in realtà essere un mercato piccolo è quasi un vantaggio, perchè permette un miglior margine operativo, e non è vero che non si riesca ad attirare un grande giocatore. Anche se per la prima volta hanno 80 milioni di dollari di salari e di conseguenza il proprietario, sempre per la prima volta, vuole essere informato mentre prima dava carta bianca. Sanno che Tim Duncan ha ancora 1-2 anni e tutto ruota attorno a lui. Ma...in realtà loro sono convinti che non è così scontato che la fine arrivi con la fine dell'era-Duncan, perchè Parker ha preso una villa con Eva Longoria -dove se sei ospite per farti capire abiti in un'altra villa vicino..- che non riuscirà mai a vendere, dicono gli Spurs, e quindi si tende a pensare che Parker non se ne andrà via così facilmente diventando quindi La Franchigia nei prossimi anni, rimanendo a SanAntonio. Il problema per loro è semmai rinnovare Ginobili quest'estate, perchè Manu è un giocatore fondamentale ma costa veramente tanto e potrebbe pesare molto sul cap. Ma sono anche convinti che la presenza di Parker permetterà l'arrivo di qualche grosso free agent, unitamente alla speranza di "pescare" un altro buon europeo, che dovrebbe mantenerli competitivi anche nel post-Duncan. Per quanto riguarda quest'anno sono molto pericolosi. Ginobili mi dice che sono partiti piano piano: Duncan si amministra, lui stesso è in pessime condizioni fisiche, Parker gioca un pò sì e un pò no..ma io dico di aspettarli a Maggio, dato che sanno giocare, come i Celtics ad Est, le partite che contano, e nelle partite decisive ti giocano quei due quarti difensivi di altissimo livello che portano al tiro per la vittoria. Che poi riescano effettivamente a vincere, lo vedremo da Maggio in poi." |
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