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Il Blog del Professor Collodi.
Un uomo che combatte per migliorare l'istruzione, un uomo che combatte per alfabetizzare all'alfabetizzazione, imparare a imparare ed insegnare a insegnare: alpha, beta, gaga! Se sei un alunno che si pone delle domande senza risposte o un cittadino che vuole una consulenza privata, scrivi al Professor Collodi all'indirizzo www.professorcollodi.blogspot.com


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Il soldato apostolico

Professor Collodi  08/10/2009 - 18:39    Non rifuggo dalla massa. Mi piace mescolarmi ad essa, per distinguermi con più facilità. A questo mi serve il titolo di “professore”. Più sono “professore” e meno lo sono. Recentemente mi è capitato di dare un passaggio a una collega, quaranta km illuminanti, in cui la tal “professoressa” si è impegnata a fondo nel mostrarmi tutti i trucchi di cui è a conoscenza per lavorare meno, per stralciare qualche giorno dalla conta abitudinaria di noi martiri del lavoro. E via a contare le ore di diritto allo studio, le eventuali malattie, ipotesi, calcoli, cumuli di diritti sacrosanti trasformati nella vasca in cui i maiali prendono il pappone: “quella stronza che fa l’orario mi ha dato il martedì libero, però ho calcolato che è meglio del sabato, perché quest’anno le festività cadono di sabato, secondo te posso prenotare una visita specialistica al mio paese (che si trova a non meno di un’ora di volo da Castel Garzone) al lunedì così parto sabato e ritorno mercoledì? Uno può fissarle dove vuole e quando vuole le visite specialistiche, no? Tu che dici? Poi magari a gennaio chiedo il trasferimento”... Quaranta km in cui lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori è stato alla mercé di una razza di lavoratori sui quali è ora di riflettere seriamente. Io non scappo dal mio lavoro, perché mi piace. Non sono il Santo Lavoratore spia e soldato, perché le mie aspirazioni clownesche e la mia personalità sono oltre qualsiasi programma ministeriale, perché cerco di essere competente e non un burocrate assassino, un distributore automatico o un museo delle cere. Mi piace il mio meccanico, quando è onesto e fa bene il suo lavoro, amo il postino e adoro il fornaio, apprezzo chi non ha voglia di lavorare, perché i titoli servono per essere smentiti, la personalità per affermarsi. A volte ci impiego qualche giorno più del dovuto a correggere le verifiche o a compilare i verbali, ma voglio insegnare, oltre i colleghi che non valgono nulla, insieme a coloro che pensano che tutto è lecito, se l’obiettivo è la crescita, lo sviluppo di una consapevolezza, di una personalità indipendente, la stessa che mi permette di essere cazzone e ubriacarmi e di lavorare con metodo e spirito di sacrificio, la stessa del mio dentista e del mio fabbro, quella che mi ha fatto resistere, muto, per quaranta kilometri, a milioni di anni luce da chi mi stava a fianco.

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ciao proffe
porro  21/10/2009 - 19:39    se non leggo una sua storia profe, non riesco ad andare a letto tranquillo. di solito mi sparo un suo articolo, un paio di youtube mentre mi faccio un porro la sera.
non mi faccia smettere di fumare per favore.

hey prof
Fulzio Frangetta  21/10/2009 - 15:19    Esimio Professore.
ci racconti una storia?

Tungsteno e aria
Dr.Spock  21/10/2009 - 13:21    http://www.youtube.com/watch?v=AniZtUDH3Cc
Caro Professore,
so che apprezzerà questo video perchè le ricorderà sicuramente i suoi anni di reclusione nella prigione di stato.

Cazzi alla Voronoff
Farcito  19/10/2009 - 19:28    Oggi in ufficio mi è venuta in mente questa ricetta.
Spero che sia di suo gradimento Professor Collodi.
Cazzi alla Voronoff
Ingredienti:
2 cazzi alti circa 1,5 cm ciascuno, senape, Worcester sauce, un rametto di rosmarino, 30 g di burro, brandy, 6 cucchiai di panna, sale, pepe bianco
Preparazione:
Insaporite a crudo i cazzi con sale e pepe, spalmandoli con un velo di senape.
In una padella mettete il burro e il rametto di rosmarino, fate schiumare a fiamma vivace fino a che il burro avrà assunto un bel colore nocciola.
Adagiate i cazzi in padella e cuoceteli, sempre a fiamma alta, due minuti per lato.
Spruzzate quindi i cazzi con un poco di brandy e qualche goccia di Worcester sauce, lasciate evaporare e aggiungete la panna.
Rigirate i cazzi, toglieteli dal fuoco e passate su un piatto da portata caldo.

prepuzi in cappella
Farcito  19/10/2009 - 19:37    Ottima e veloce anche la ricetta dei "Prepuzi in cappella", ma non ricordo più come si preparano. :-)

novità professore
Farcito  19/10/2009 - 15:02    ci sono novità professore?
magari nella sua scuola sono cambiate le cose in quest'ultima settimana.
magari sono migliorati i colleghi o magari si respira un aria di positività.
Ci aggiorni tutti quanti se ha notato un bel miglioramento.
vostro Kallestrom

Meno demagogia, più produttività
Padre Ralph  09/10/2009 - 21:52    Esimio Professore, leggendo le sue parole vi trovo molta demagogia, tipica degli intellettuali di sinistra (perchè gli intellettuali stanno sempre dalla stesa parte). La verità è che per la Scuola si deve fare di tutta un'erba un fascio (magari littorio). La "professoressa" ha riassunto nei 40 km di viaggio verso il nulla un modo di pensare che è tipico dell'Italietta post '68, quella del 6 politico. In quanto insegnante di religione presso un isitituto superiore penitenziario ne ho sentite tante anche io, sapesse Professore. Ora le propongo alcune mie idee sulla riforma scolastica, sulle quali gradirei avere la Sua opinione:
1. Revisione periodica: i Professori come le automobili, dopo i primi 4 anni devono essere sottoposti ad esami di verifica che ne misurino la preparazione, l'aggiornamento del software e i gas di scarico (tramite sonda rettale monouso), in quest'ultimo caso può tatuarsi il bollino blu;
2. Premio di produzione: in base ai voti conseguiti agli esami di maturità (o di terza media) dagli alunni di una scuola, verrano erogati premi di produzione e finanziamenti;
3. Collaboratori scolastici: devono essere meno ignoranti della media degli alunni della scuola in cui lavorano (da verificare tramite apposito esame) e dovranno, per legge, tornare ad essere chiamati "bidelli";
4. Numero chiuso regionale: ogni regione concederà una "corsia preferenziale" ad insegnati residenti in tale regione da almeno 5 anni (no alla migrazione per poi chiedere il trasferimento);

Avrei molti altri punti da aggiungere, ma per ora fermiamoci qui.

Water amplificatore
Professor Collodi  12/10/2009 - 16:00    Reverendo Padre,
come sempre Lei è sul pezzo di brutto. Come Lei ben sa, non tutto ciò che è stato creato con una determinata funzione assolve poi alle esigenze per cui è nato. Se per esempio si considererà un water, si noterà con facilità che esso serve sì per cacare, ma che un'attività collaterale come scoreggiare, in realtà, risulti amplificata dalla porcellana e sia quindi necessario separare le due azioni cacca-scoreggia e svolgerle in due ambienti diversi, pena quel frastuono che tutti ci imbarazza. La scuola non è stata creata per essere produttiva, questa è la sua funzione secondaria, non è stata creata per mantenere schiere di parassiti assunti a nostre spese, questa non è nemmeno una vera funzione. La scuola è stata creata per insegnare a leggere, scrivere, possibilmente in modo corretto, possibilmente in un luogo pulito, per trasmettere contenuti e un valido metodo, uniforme e flessibile di cui dotarsi per capire e produrre contenuti stessi. Il resto è pura cacca dal culo. Per quanto riguarda la professionalità del corpo docente (non a caso parlo di "corpo docente" e "digerente scolastico") Lei ha perfettamente ragione: sono sempre pronto a parlare delle materie che mi competono e non temo attacchi sulla mia didattica, ma so che qualcuno invece si sta cacando sotto all'idea. Non possiamo però legarci al concetto di produttività, perchè ciò che produciamo è, sempre e comunque, una scoreggia nello spazio, che ci sia o no, poco importa.

La merda spiega sempre tutto
Padre Ralph  12/10/2009 - 20:44    Caro Professore, noto con piacere che, se ben pungolato, coglie sempre il lato giusto delle mie polemiche. Credo che se dalle scuole dell'obbligo uscissero ragazzi in grado di esprimersi correttamente in lingua italiana sarebbe già un grosso risultato. La parte iniziale della frase precedente, per esempio, avrebbe potuto essere scritta così:"se uscirebbero ragazzi...". Credo che forse l'idea che la scuola debba preparare al lavoro od alla vita forse possa essere una enorme cazzata. Studiare a livello teorico come mandare un cliente a prenderselo nelle culatte oppure fare informatica all'acqua di rose, arrivando a fare due funzioni in turbo pascal (o in basic dello zx spectrum) forse è davvero una perdita di tempo. Credo che i greci, gli egizi ed i romani ci abbiano visto giusto: una scuola deve essere una palestra (da lì deriva il termine 'ginnasio'?) che insegni a usare la mente ed a creare le fondamenta, su cui ognuno dovrà costruire le proprie mura; se poi la casa resta, come si suol dire "al grezzo", non è certo colpa dei professori come lei. Infine, caro Professore, non posso fare a meno di notare come abbia egregiamente utilizzato il termine 'cacare'; infatti si dice 'cacare' non 'cagare', 'fica' non 'figa'.

Crisi di vermi
Professor Collodi  13/10/2009 - 16:05    Reverendo Padre,
il mio editore, uomo di sani principi e robusta costituzione, mi ha voluto a tutti i costi nella redazione di Radio Bazooki, per rianimare un blog sull'orlo di una crisi di vermi. Ha pagato il mio cartellino con un pajo di gettoni d'oro e mi ha fatto una sola raccomandazione: "l'unica linea editoriale qui da noi è essere se stessi". Per quanto sia comunque difficile essere se stessi, questa è di gran lunga la più lusinghiera delle proposte, editoriali e non. E così, eccomi a casa, col mio bagaglio polacchio di cultura e gas intestinali, qui nella sede di Castel Peruffo, a scrivere della mia vita come se fossi già morto. Intrattenermi con Voi, Vostra Eccelenza, è il miglior modo di presentarmi al pubblico che ancora non mi conosce. Voi non sapete quante lettere ricevo ogni giorno!! Più della metà per giunta mi chiede della Polacchia!! Quale successo inatteso per il Mio Paese, quanto trasporto nei fuorisciti di Polacchia!! Il dibattito acceso sulle colonne di Radio Bazooki in merito alla scuola e al suo ruolo nella società è scomodo e aperto ai contibuti più vari, per questo motivo risulta così stimolante anche per me. Il Vostro punto di vista, clerico-fascista e catto-comunista allo stesso tempo, è una sfida alla logica umana, è come cercare di chiavarsi un manichino. Vi ringrazio per il Vostro contributo da barbaro invasore, Vi ringrazio per la Vostra lucidità allucinata e Vi rassicuro: siate tranquillo, nessuno saprà mai che soffrite di alluce valgo!! La Vostra prostatite è al sicuro con me e le Vostre crisi di epilessia emorroide non inficiano il lavoro di analisi dei problemi sociali, in particolare quelli scolastici, così strettamente legati alle evacuazioni corporee e alla perdita di conoscenza. Vi invito a continuare nel Vostro viaggio al centro della terra devastata, del deserto di sale, oggi chiamato scuola. Voi siete un esempio per tutti.
Con deferenza,
E. Collodi

politica
Farcito  10/10/2009 - 13:33    era ovvio che si sarebbe scivolati sulla politica prima o poi.
sinistra, destra, centro, sono tutti uguali: una faccia, una razza.
La faccia di chi ruba da anni alle spese di chi paga le tasse anche senza una lira e la razza di chi non gliene mai importato di niente e di nessuno.
Perchè non chiedi alla romania o all'ungheria o ad altri paesi simili, se sono stati contenti di appartenere al comunismo sovietico in questi anni.
Vuoi parlare dell'olocausto e del nazismo o di quel poveretto di Mussolini? La mafia italiana? La Chiesa italiana? C'è gente che decide per te, che ha deciso per te, che deciderà sempre per te, e tu non potrai mai farci niente.
Benvenuto nel 2010.

Dietrologia
Dr.Spock  10/10/2009 - 11:09    Padre Ralph,
è un vero piacere risentirla.
Vedo che come al solito non ha perso il vizio di colpire alle spalle con la sua solita e inconfondibile accidia verbale.
La sua sete di potere è ancora tanta, che non si accorge più della differenza tra il bene e il male.
Francamente in questo suo commento, noto i suoi soliti trabocchetti linguistici e psicologici da quattro soldi, ma ancora una volta non passa inosservato.
Quella storia di Stefano Lavori non le è ancora andata giù, eppure son passati 4 anni e in galera è finito Hugo Stiglitz al suo posto.
Però, ci sono sviluppi, caro mio: l'amico Stiglitz uscirà a fra 1 mese con la condizionale, che ne dici? Ti piace questa novità?
Non te l'aspettavi, vero?
E' stato proprio Hugo a dirmi di farti arrivare questa notizia e sai benissimo che appena ritorna in Italia, perchè tanto andrà così, verra a cercarti anche se tu ti nascondessi in un granello di sabbia a Freggene. A meno che, Padre, tu non faccia quella cosa che devi fare da tanto tempo. E qui, il Professor Collodi potrebbe essere di notevole aiuto, sempre che accetti.
Ora la saluto, mi è arrivata proprio ora dal postino, una lettera di Stiglitz: chissà cosa racconta.
Buona giornata Padre, buona giornata.

Pugno in gola
Padre Ralph  10/10/2009 - 15:03    Vorrei restare algido, ma non ce la faccio. Hugo Stiglitz è una bestia, quanto di più lontano da un uomo ci possa essere. Spero solo non mi uccida ficcandomi un pugno in gola. Mi rivolgerò alla mafia, conosco un attore siculo ed un paio di accompagnatori che potrebbero fare al caso mio...

Lettera al Governatore della Libia
Dr.Spock  09/10/2009 - 14:58    Uno come l'esimio Professor Collodi, vorrebbero averlo tutti dalla loro parte e noi di radiobazooki siamo onorati della sua maestosa presenza.
Condivido pienamente quello che scrive e capisco cosa può provare ogni giorno in quel vascone di mangime per maiali.
Il sistema in cui viviamo, a livello mondiale, è, senza giri di parole, una merda; la stessa merda che evacuano ogni giorni gli esseri umani e i maiali, tanto per capirci.
Dove voglio arrivare?
Da nessuna parte e da tutte.
Oggi voglio raccontarle tre storie che mi appartengono.
Tutto qui.
Niente di particolare.
Solo tre storie.

La prima storia parla di unire i puntini.

Tutto cominciò prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa universitaria nubile e decise di darmi in adozione. Sentiva nel suo cuore che io dovessi essere adottato da un laureato, così venne preparata la mia adozione, alla nascita, per un avvocato e sua moglie.

Solo quando vidi la luce questi decisero all’ultimo momento di desiderare una bambina. Quindi i miei genitori, che erano in lista d’attesa, vennero chiamati nel mezzo della notte da una voce che chiedeva: “Abbiamo un bambino indesiderato, lo volete?” Essi dissero: “Certo”. Mia madre biologica scoprì in seguito che mia madre non si era mai laureata a che mio padre non aveva neanche il diploma di scuola superiore. Rifiutò di firmare i documenti per l’adozione. Accettò, riluttante, solo qualche mese dopo quando i miei genitori promisero che un giorno sarei andato all’università.
17 anni dopo andai all’università. Ma ingenuamente scelsi un istituto universitario costoso, e tutti i risparmi dei miei genitori lavoratori furono spessi per la retta. Dopo sei mesi non riuscivo a vederne l’utilità. Non avevo idea di cosa fare nella vita e nessun indizio su come l’università avrebbe potuto aiutarmi a capirlo. Così spesi tutti i soldi che i miei genitori avevano risparmiato in un’intera vita di lavoro. Decisi di non seguire il piano degli studi obbligatorio, confidando nel fatto che tutto si sarebbe sistemato. Ero molto spaventato da quella decisione, ma col senno di poi, sarebbe stata una delle migliori decisioni che avessi mai preso. Nel momento in cui scelsi un piano di studio personalizzato avevo la possibilità di ignorare le lezioni che non mi interessavano e di scegliere quelle che mi apparivano più interessanti.
Non era per niente romantico. Non avevo una stanza al dormitorio, così dormivo sul pavimento in stanze di amici. Restituivo i vuoti di birra per i 5 centesimi di deposito, ci compravo da mangiare, e mi facevo più di 10 kilometri a piedi attraverso la città, ogni domenica notte, per avere un pasto a settimana al tempio(una specie) Hare Krishna. Che bello. Tutto quello in cui inciampai semplicemente seguendo la mia curiosità ed il mio intuito si rivelarono in seguito di valore inestimabile.

Per esempio:
la Bocconi all’epoca offriva quello che era probabilmente il miglior corso di calligrafia del paese. Decisi di prendere lezioni di calligrafia. Appresi la differenza tra i tipi di caratteri con grazie e senza grazie. Imparai l’importanza della variazione dello spazio tra combinazioni diverse di caratteri. Mi insegnarono quali elementi fanno della tipografia, una grande tipografia. Era affascinante: si trattava di storia, bellezza ed arte come la scienza non può catturare.
Niente di tutto ciò aveva la benchè mnima speranza di una qualunque applicazione nella mia vita. Ma dieci anni dopo, quando stavamo progettando il sito radiobazooki.com, tutto mi tornò utile. Era ovviamente impossibile unire i puntini guardando al futuro mentre ero all'università e capire in cosa si sarebbe concretizzato. Ma la realizzazione era estremamenta chiara, guardardando alle spalle, dieci anni dopo.
Glielo ripeto, non può unire i puntini guardando al futuro, può connetterli in un disegno, solo se guardi al passato. Deve quindi avere fiducia nel fatto che i puntini si connetteranno, in qualche modo, nel suo futuro. Deve avere fede in qualcosa – il suo intuito, il destino, la vita, il karma, quello che sia. Questo approccio non mi ha mai deluso e ha fatto tutta la differenza nella mia vita

La seconda storia parla d’amore e di perdita.

Sono stato fortunato – ho scoperto quello che amavo fare molto presto. Sbroz ed io fondammo radiobazooki.com nel garage dei miei genitori quando avevo vent’anni. Lavorammo duro, e in 10 anni radiobazooki.com crebbe dai due che eravamo in un garage ad una società da 10000 euro al mese con più di 40 impiegati.

Avevamo appena creato il nostro miglior prodotto – radiobazooki.com – un anno prima, e io avevo appena compiuto 30 anni. E fui licenziato. Come si fa ad essere licenziati dal sito che hai fondato? Beh, non appena radiobazooki si espanse assumemmo qualcuno che pensavo fosse molto capace nel gestire il sito con me, e per il primo anno le cose andarono bene.

Ma la mia visione del futuro cominciò a divergere e alla fine decidemmo di rompere. Quando ci fu la rottura, i nostri dirigenti decisero di stare dalla sua parte. Così, a trent’anni, ero fuori. E molto pubblicamente. Il centro della mia vita da adulto era completamente andato, sparito: è stato devastante.

Non ho saputo che pesci pigliare per un po’ di mesi. Sentivo di aver deluso la precedente generazione di imprenditori per aver mollato la presa. Incontrai Padre Ralph e John Vasigill per cercare di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Fu un fallimento pubblico, pensai addirittura di andarmene. Ma qualcosa, lentamente, si faceva luce in me. Amavo ancora quello che avevo realizzato. L’inaspettato e repentino cambiamento a radiobazooki non avevano cambiato quello che provavo, neanche un poco. Ero stato rifiutato, ma ero ancora innamorato. Quindi decisi di ricominciare.

All’epoca non me ne accorsi, ma il mio licenziamento da radiobazooki fu la cosa migliore che poteva capitarmi. Il peso del successo fu rimpiazzato dall’illuminazione di essere un principiante ancora una volta, con molta meno sicurezza su tutto. Questo mi liberò e mi consentì di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi, fondai una società di nome Punanny Inc. e sono sicurissimo che niente di tutto ciò sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato da radiobazooki. E’ stato un boccone amarissimo da buttar giù, ma era la medicina di cui avevo bisogno. A volte la vita ti colpisce in testa come un mattone. Non perdere la fede. Sono convinto del fatto che l’unica cosa che mi ha consentito di proseguire sia stato l’amore che provavo per quello che facevo. Deve trovare ciò che ama. E’ questo è tanto vero per il suo lavoro e quanto per chi vi ama. Il lavoro riempirà gran parte della sua vita e l’unico modo per essere veramente soddisfatti e quello di fare quello che pensa sia il lavoro migliore. E l’unico modo per fare il lavoro migliore e quello di amare quello che fa. Se non lo ha ancora trovato, continui a cercare. Non si fermi. Come tutti gli affari di cuore, lo saprà quando lo troverà. E, come nelle migliori relazioni, diventerà sempre migliore al passare degli anni. Quindi, continui a cercarlo fino a quando non l’ha trovato. Non si fermi.

La terza storia parla di morte.

Quando avevo 17 anni, lessi un brano che diceva più o meno: “se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, prima o poi lo sarà veramente”. Rimasi impresso, e da allora, per gli ultimi 33 anni, ho guardato nello specchio ogni mattina e mi sono chiesto: “se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei veramente fare quello che sto per fare oggi?” E ogni volta che la risposta fosse “No” per troppi giorni di seguito sapevo di aver bisogno di cambiare qualcosa.

Ricordare che morirò presto è stato lo strumento più importante che mi ha consentito di fare le scelte più grandi della mia vita. Perchè praticamente tutto – tutte le aspettative, l’orgoglio, le paure di fallire – tutte queste cose semplicemente svaniscono di fronte alla morte, lasciandoci con quello che è veramente importante.

Ricordarsi che moriremo è il modo migliore che conosco per evitare le trappola di pensare di avere qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è nessun motivo per non seguire il vostro cuore.

Circa un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto una TAC alle 7:30 del mattino e mostrava chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava sicuramente di un tipo di cancro incurabile, e che avrei avuto un’aspettativa di vita non superiore ai 3-6 mesi. Il mio dottore mi consigliò di andare a casa e di sistemare le mie cose, che è il messaggio in codice dei dottori per dirti di prepararti a morire. Significa che devi provare a dire ai tuoi bambini ogni cosa che pensavi di dirgli nei prossimi dieci anni, in pochi mesi. Significa che devi assicurarti che ogni cosa sia a posto così che sarà la più facile possibile per la tua famiglia. Significa che devi dire addio.

Ho vissuto con quella diagnosi tutto il giorno. Più tardi, nel pomeriggio, mi è stata fatta una biopsia. Mi hanno infilato un endoscopio nella gola che è passato per il mio stomaco ed il mio intestino. hanno messo un ago nel mio pancreas e hanno prelevato alcune cellule dal tumore. Ero sotto sedativi, ma mia moglie, che era lì, mi ha detto che quando hanno analizzato le cellule al microscopio i dottori cominciarono a piangere perchè scoprirono che si trattava di una rarissima forma di cancro pancreatico curabile con la chirurgia. Sono stato operato. Ora sto bene.

E’ stata la mia esperienza più vicina alla morte e spero che rimanga tale per qualche decennio ancora. Avendola superata posso finalmente dirle con più certezza di quando la morte era semplicemente un utile concetto ma puramente intellettuale:

Nessuno vuole morire. Neanche chi vuole andare in paradiso vuole morire per arrivarci. E nonostante tutto, la morte è la destinazione che condividiamo. Nessuno vi è mai sfuggito. E così dovrebbe essere perchè la Morte è probabilmente l’unica, migliore invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Elimina il vecchio per far spazio al nuovo. Proprio adesso il nuovo sono i giovani, ma un giorno non troppo distante da oggi, diventeranno gradualmente il vecchio che deve essere eliminato. Mi dispiace essere così drammatico, ma questa è la verità.

Il tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi – che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altri. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui lasci affogare la vostra voce interiore. E, cosa più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore ed il vostro intuito. Loro sanno già quello che voi volete veramente diventare. Tutto il resto è secondario.

Quando ero giovane, c’era un’incredibile pubblicazione chiamata
"The Ass Book", che era una delle bibbie della mia generazione.
Sul retro di copertina dell’ultimo numero c’erà la foto di una strada di campagna all’alba, quel tipo di strada sulla quale potreste trovarvi a fare l’autostop se foste così avventurosi. Sotto c’erano queste parole “Siate affamati, siate folli siate assurdi“. Questo era il messaggio di congedo. Rimanere affamato. Rimanere folle Rimanere assurdo. Me lo sono sempre augurato.
Ed ora lo auguro a voi.

Siate affamati. Siate folli.

hey profesa
Farcito  09/10/2009 - 11:20    Cazzo, profesa, toni di battaglia qua!
ma perchè il mondo va a rotoli? perchè le persone si fanno fare il lavaggio del cervello? perchè si spera nel superenalotto? perchè ci si lamenta? perchè il genere umano è stupido come gli animali?
tutto mi pare incredibile...
non se ne esce mai da questa ipocrisia mondiale.
sono felice però, che ci sono persone come lei che tentano di far capire che "qualcuno" tenta di non marcire come tutti.
la vogliono dal lato oscuro, profesa.
e se nel corso degli anni, diventerà una merda come i suoi colleghi perchè non ha più voglia di combattere?
io ci provo tutti i giorni ad andare contro il sistema e ci proverò finchè avrò le forze fisiche.
forza!

 
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