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Padre Ralph03/07/2009 - 23:48
Cronaca della data parmense del "Nel giro giusto tour 2009"
Primo atto - "la marchetta"
In una serata dal clima gradevole alla festa della birra di Sorbolo(PR), si presentano sul palco "I ministri", tipico gruppo spalla "ne-facciamo-ancora-una" e "questa-è-veramente-l-ultima", che fracassa i coglioni fino alle 23, momento in cui comincia a respirarsi intorno la tipica aria da risaia novarase di Trecate: segno che il Bugo sta arrivando.
La certezza la si ha quando si presenta sul palco l'ennesima band in n-anni di tour.
Il Bugo non fa mai due anni di fila con lo stesso gruppo, lo sappiamo; quello che non sappiamo è se sia una scelta sua o dei compagni di tour. Il gruppo appare subito di qualità e, per la prima volta dopo tanto tempo, Bugo è l'unico ad imbracciare una chitarra, il che vuol dire che da un lato la scaletta sarà principalmente basata sull'ultimo disco, molto elettronico e, dall'altro, che di assoli decenti non se ne parlerà nemmeno. L'apertura è con "Nel giro giusto", ben suonata e subito di impatto ma...c'è un ma: il pubblico reagisce freddamente a questo come ai successivi due pezzi. Il Bugo si accorge subito di tutto e, come provocazione, se ne esce con frasi del tipo "Vi vedo distanti", "Ma che paese è Sorbolo?" e "Siete proprio della bella gente". Visivamente infastidito il Bugo prosegue a cantare accelerando la metrica del cantato ed estenuando il pubblico con assoli di chitarra e "campionatore-suonato-a-caso" cacofonici, noise e, soprattutto, interminabili.
Il leitmotiv della serata, però, è la serie infita di "grazie, grazie, grazie, grazie mille, grazie, grazie davvero, grazie" al termine di ogni pezzo.
Nonostante tutto, lo show è apprezzabile ed il Bugatti se la sfanga prima di ritirarsi dietro al palco e regala ai fans una "Che diritti ho su di te?", sempre bellissima, ed una versione elettronica di "Io mi rompo i coglioni" con ritornello vocoderizzato alla Kraftwerk, davvero da antologia.
Secondo atto - "la follia"
E' d'obbligo una "parte seconda" perchè il Bugo che esce dal backstage è rinato, non si sa se per l'uso di sostanze misteriose(forse un paio di bicchierini di amari vari), per le pressioni dell'organizzazione o per un improvviso moto di orgoglio.
Dopo essersi scusato per la prestazione sotto tono e non di qualità come al solito, Bugo riparte e, dopo essersi sincerato che la gente abbia davvero pagato per vederlo, si dimena sul palco sulle note di "Casalingo", scende davanti al pubblico poi, scavalcando, corre tra la folla come mai si è visto fare. Il Bugo si carica raccogliendo energia positiva, abbracci, high fives, urlando indemoniato e lancia aste del microfono di qua e di la.
Lo zenith viene raggiunto con la cover di "Prisencolinensinainciuso" di Adriano Celentano che, se non l'avesse scritta il molleggiato, sarebbe stata sicuramente composta da Bugo.
Questo quarto d'ora finale è un condensato di tripudio, che consente al pubblico di fedelissimi, rimasto fino a tarda ora di "BUGARSI" al 100%.
La morale è solo una: il Bugo non delude mai!!!
Grazie Bugo, grazie, grazie, grazie mille, grazie molte, grazie, grazie, grazie mille, grazie, grazie, grazie....