Un uomo che combatte per migliorare l'istruzione, un uomo che combatte per alfabetizzare all'alfabetizzazione, imparare a imparare ed insegnare a insegnare: alpha, beta, gaga!
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Farcito23/12/2009 - 22:14
Caro discepolo Efrem, quanto tempo è passato? Ti ho seguito per tutti questi anni da lontano, di nascosto da tutto e da tutti. Inscenare la mia morte era l'unico modo per separarti da me. Sono al corrente che questa cosa ora ti potrebbe sconvolgere l'esistenza, ma con l'arrivo della primavera, la bestia che ho dentro di me, mi porterà veramente lassù da Czeslawa e Zyta.
Caro Efrem, i miei giovani discepoli che mi accudiscono giorno e notte da oltre 20 anni, parlano di computer, di internet e di tante cose che la mia mente fa fatica a concepire. Io parlo ad alta voce e loro scrivono per me su queste pagine elettroniche.
Una volta mi bastava avere un sole stupendo, un prato fiorito, la mia baita vicino al lago balaton e giovani efebi a cui insegnavo l'arte, la letteratura, la poesia, l'amore per il proprio corpo e quello altrui.
Noi due abbiamo condiviso esperienze di carne viva e mente focosa in quel periodo.
Ancora ora, dopo tanti anni, ogni mattina sogno di svegliarmi nella maniera così aggressiva, dolce e improvvisa, in cui tu mi avevi abituato tutte le volte che, stanco delle mie lezioni serali, ti addormentavi di fianco a me, sul mio enorme letto a baldacchino che avevo nella mia biblioteca.
Ora ti saluto caro Efrem, devo prendere le mie medicine.
Non cercarmi, potrei morire all'istante vedendoti: teniamoci in contatto su questo marchigegno elettronico.
Ti scriverò una lettera ogni settimana.
Buone novelle, mio dicepolo.
Tuo Kazimierz Krevskij.